“Dragon”, Clive Cussler

"Dragon", Clive Cussler

“Dragon”, Clive Cussler

Titolo: Dragon

Titolo originale: Dragon

Autore: Clive Cussler

Editore: Tea

Anno: 2008

Prima edizione originale: 1990

Pagine: 457

Traduttore: O. Fiordelli, S. Fiori

Consigliato:

Valutazione

Trama:

Nel bel mezzo delle acque del Pacifico a largo del Giappone, una nave mercantile che trasporta automobili Murmoto sembra avere difficoltà, così parte dell’equipaggio di una nave norvegese, di tipo passeggero-mercantile decide di abbordarla per controllare quale sia il problema. Quando però essi salgono a bordo della Divine Star, iniziano a sentire strani e forti dolori. Poco dopo, un’esplosione.

Analisi critica:

La storia inizia forse un poco a rilento, con la descrizione accurata di ciò che accade sulla Divine Star da quando l’equipaggio norvegese vi sale a bordo, per passare poi subito dopo ad un’altra imbarcazione, questa volta utilizzata come base per missioni sottomarine in profondità. Il vero protagonista della storia, quello che tutti gli appassionati di Cussler attendono, compare solo dopo qualche capitolo. È proprio questo suo arrivo che segna l’inizio della trama vera e propria.

L’esplosione in superficie crea notevoli danni sia alla nave norvegese che alla Divine Star, ma non manca di affondare anche la nave che passava lì vicino impedendo così all’equipaggio del sottomarino di risalire. Da questo punto, la storia assume una trama più rapida, catturando l’attenzione del lettore fino all’ultima pagina, tanto che il tempo passato a leggere vola via in fretta, forse troppo. Divorare un capitolo dopo l’altro è un piacere, ma non mancano piccoli accorgimenti che lasciano il lettore a volte piacevolmente stupito, a volte un poco interdetto.

Il romanzo si concentra su un possibile attentato nucleare da parte di un gruppo della mala giapponese, che cerca il controllo sull’economia americana, da poco uscita vincitrice dal conflitto che è passato alla storia come “Guerra Fredda”. La storia, ambientata all’inizio degli anni Novanta, però prende il via dalla Seconda Guerra Mondiale e dagli avvenimenti che hanno portato il Giappone a Scontrarsi con gli USA: Pearl Harbor in primis, ma anche e soprattutto l’attacco nucleare a Hiroshima e Nagasaki. I cenni storici relativi a queste oscure, tragiche vicende continuano a presentarsi con regolarità tra un capitolo e l’altro, ma non creano una cesura troppo storica con la trama più narrativa: Cussler riesce a dosare bene le informazioni, senza trasformare il suo romanzo d’avventura in un trattato storico. Tutto questo sebbene le nozioni da utilizzare siano davvero molte. Non solo la Seconda Guerra Mondiale, ma anche il funzionamento e il possibile disinnesco delle bombe atomiche, le missioni di spionaggio e controspionaggio da parte della grandi potenze mondiali, il recente conflitto con la Repubblica Sovietica, i dettagli più squisitamente legati alla tecnologia. Questo mix a volte permette di acquisire nuove informazioni, in altri momento risveglia ricordi magari sopiti del periodo scolastico, come ad esempio con il riferimento al nome dell’aereo da cui venne sganciata la bomba che colpì Hiroshima: Enola Gay.

Altro aspetto molto importante e molto presente è legato alla cultura tradizionale del Giappone, qui elogiata, lì un poco bistrattata, ma non solo da parte degli americani. Anche gli stessi giapponesi analizzano la propria situazione con occhi diversi a seconda del soggetto cui si fa riferimento. Ad esempio, il personaggio di Moro Korori è un grande appassionato delle tecniche ninja di combattimento: possiede una katana sempre affilata, in certe occasioni particolari indossa l’abbigliamento tipico (di cui Cussler fornisce descrizioni vivide e semplici), conosce le tecniche di respirazione e di attacco, e via dicendo.

Vorrei ora soffermarmi su tre aspetti che reputo importanti per fornire un quadro d’insieme di tutto il racconto. Innanzitutto, il protagonista, Dirk Pitt. Chi avesse già letto altri libri dello stesso autore non può non ricordarsi questo avventuriero, non più troppo giovane ma ancora agile e scattante, appassionato di auto d’epoca alle quali dedica gran parte del suo tempo libero. Egli vive, anzi convive, con l’adrenalina, cercandola quando gli manca, non disdegnandola quando non può farne a meno. Duro a morire, forse è questa la descrizione più sintetica che se ne può dare. Nel corso del romanzo vengono accennate ad altre avventure precedenti, narrate in altri libri, ma non vi sono spoiler che possano pregiudicarne una futura lettura.

Passiamo ora al secondo punto da analizzare; questa volta si tratta di una piccola pecca nella narrazione: in tutta la prima parte (su sei) del romanzo, entrano in gioco vari personaggi di cui poi non si sa più nulla. Spariscono dalla scena per non ricomparire più. Un lettore attento potrebbe chiedersi che fine abbiano fatto, quali fossero i retroscena che li hanno portati nella situazione in cui erano, quale sia stato il loro destino. Purtroppo, molte sono domande che restano insolute. Personaggi che parevano importanti svaniscono con uno schiocco di dita, e la storia si concentra su Pitt e su tutta un’altra gamma di avventurieri, di cui solo una parte compare fin dall’inizio del romanzo.

Ultimo argomento è una citazione che fa sorridere. Durante una gara di automobili d’epoca, Pitt deve confrontarsi con un altro concorrente e, prima della partenza, i due si presentano. Lo sfidante si chiama Clive Cussler, proprio come l’autore del romanzo, e vi è allora uno scambio di battute che rasenta, non troppo implicitamente, quella che potremmo definire “metanarrazione”.

Giudizio personale:

Il racconto si avvia, pagina dopo pagina, ad una conclusione attesa e sospettata, ma non per questo banale. Anzi, le ultime pagine sono quelle che scivolano via più facilmente, perché benché si intuisca già quale piega prenderanno gli avvenimenti, non si può fare a meno di scoprire come si arriverà in questo punto.

Non è importante la meta, quanto il percorso che si fa per arrivare ad essa.

L’autore:

Clive Cussler

Clive Cussler

Clive Cussler (15 luglio 1931) è uno scrittore statunitense noto soprattutto per i suoi romanzi d’avventura con protagonista Dirk Pitt. Esordisce nel 1973 con il romanzo Enigma, in realtà il secondo delle avventure di Pitt (il primo, Vortex, rimarrà inedito fino al 1982). Ha pubblicato oltre 50 romanzi, con protagonisti sia Dirk Pitt che altri avventurieri (Juan Cabrillo o membri appartenenti alla NUMA), scritti a volte a quattro mani con altri autori come Craig Dirgo, Dirk Cussler, Paul Kemprecos o Graham Brown. Fonda nel 1978 la National Underwater & Marine Agency, fondazione non profit specializzata nella localizzazione, identificazione e recupero di relitti marini di rilevanza storica, che ha preso il nome dall’omonima agenzia governativa di fantasia per cui lavorano i personaggi dei suoi libri. Di tanto in tanto, ama inserirsi nei suoi romanzi, in piccoli cameo.

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